Antonia Seletti - Orchideria di Morosolo - una medicina per l' anima

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Intervista ad Antonia  Seletti
 
-COME SI E’ VERIFICATO IL TUO PRIMO INCONTRO CON LE ORCHIDEE? COME TI SEI APPASSIONATA?
Sono sempre stata appassionata di fiori e piante ma il mio primo incontro con le orchidee avvenne circa 25 anni fa, quando ai magazzini STANDA acquistai una Phalaenopsis rosa. Allora questi fiori avevano un costo abbastanza elevato, oggi si comprano per pochi Euro. Rimasi stupita della bellezza e della lunga durata della fioritura. Decisi di saperne di più di questi fiori e in libreria trovai il mio primo libro sulle orchidee(ora li ho tutti quelli che ci sono in commercio):ORCHIDEE di Alberto Fanfani. Sfogliando pagina dopo pagina sono rimasta estasiata dalla bellezza di questi fiori ed ho cominciato ad acquistare qualche varietà per corrispondenza e da qui è cominciata la mia passione (o malattia).

-QUANTE PIANTE HAI?
Tante, ho smesso di contarle.

-QUALI COSTITUISCONO IL CUORE DELLA TUA COLLEZIONE?
Ho una Vanda e una Chysis bract. di circa 20 anni che fioriscono splendidamente, un Oncidium papilio con tre steli che fiorisce ininterrottamente.Ultimamente ho trovato una Dracula (orchidea scimmia) ma ho letto che è difficilissima da tenere (adesso è viva e vegeta e fiorisce, poi si vedrà). Poi ho un po’ di tutto.

-ATTUALMENTE QUALI PREFERISCI?
Mi piacciono molto quelle profumate specialmente le Cattleya che io chiamo le “piante del Buonumore”, il loro profumo e i colori rilassano il corpo e la mente, sono una sorta si aromaterapia. Ma poi sono stregata da tutte profumate o no.

-COME COLTIVI(CASA ,SERRA)
In inverno in casa, ho una casa grande ben illuminata. D’estate tutte fuori in giardino all’ombra.

-USI L’ILLUMINAZIONE ARTIFICIALE?
No, preferisco la luce del sole. (la cosa più bella che esista)

-SOLITAMENTE GLI APPASSIONATI TROVANO SOLUZIONI A VOLTE GENIALI PER RISOLVERE I VARI PROBLEMI DI COLTIVAZIONE CASALINGA. HAI QUALCHE IDEA DA SEGNALARE?
Non ho particolari suggerimenti se non , in caso di rinvaso, usare un buon substrato (non sempre facile da trovare). Per le piante da tenere in cestello a volte uso i cestini per le mollette del bucato.

-E QUALI ERRORI?
L’errore comune a tanti: bagnare troppo una pianta che non ne ha bisogno.

-E QUALI SOGNI?
Non sogno viaggi esotici né serre super accessoriate, per me le orchidee e i fiori in generale sono sfogo, evasione e soddisfazione personale.Mi basta quello che ho. Vorrei continuare a stupirmi come il giorno che ho acquistato la mia prima orchidea.

-LA COLTIVAZIONE E QUINDI LA PASSIONE PER LE ORCHIDEE HA INFLUITO SUL RAPPORTO CON TE STESSO E CON CHI TI STA VICINO? SE SI IN CHE MODO?
Curarle rilassa e questo fa bene alla salute, condividere i miei piccoli “successi” con le persone che mi sono vicine aumenta la mia autostima e fa star bene anche loro. Sono argomento di conversazione con altre persone, che conoscendo la mia passione mi chiedono consigli. La cosa che principalmente mi chiedono è dopo quanto tempo rifiorisce un’orchidea, quando dico che non c’è tempo fissato ci rimangono male.
La pianta non ha il timer che alla scadenza fa scattare la fioritura. La natura non ha fretta come noi e questo dovremmo impararlo. Io poi ho una mia teoria personale: le piante che si acquistano e lasciano il vivaio per un ambiente casalingo(come il mio) hanno bisogno di un po’ di tempo per ambientarsi, come una persona che cambia casa, ma prima o poi rifioriscono . Questo l’ho verificato, ci vuole pazienza.Provare per credere!
 
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