Jacopo Calevo - Orchideria di Morosolo - una medicina per l' anima

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Jacopo Calevo

  • Come si è verificato il tuo primo incontro con le orchidee? Come ti sei appassionato ?
  • Il mio primo incontro con le orchidee è stato del tutto casuale e se vogliamo anche divertente. Nel 2008 hanno regalato il primo ibrido di phalaenopsis a fiore bianco a mia madre, pianta che ancora fa parte della famiglia. Ho sempre amato piante e animali, e come praticamente tutte le piante che sono in casa mia me ne sono dovuto occupare io. L’anno successivo mi sono iscritto all’università, biologia, convinto di fare il biologo marino. Tra i corsi obbligatori c’è anche botanica. Inizia a piacermi particolarmente, ma il mio interesse rimane sulla biologia marina. Purtroppo o per fortuna, parlando con vicini di casa, racconto dei buoni risultati ottenuti in botanica. Inutile dire che da lì in poi ho iniziato ad essere il ricovero delle loro piante quando andavano in vacanza. Tra loro un simpatico signore anziano amante di Phalaenopsis che, alla fine di ogni vacanza, me ne lasciava una. Inizialmente mi sembrava una rottura di scatole, ma poi ho iniziato a vederle con un occhio diverso. Ho scoperto gli altri generi e me ne sono innamorato. La mia passione è stata alimentata da un articolo di giornale intitolato: “Io, cacciatore di Orchidee. Alessandro Valenza: Cerco specie esotiche nel Mondo” e dalla scoperta di persone come Roberto Pasqualotto che coltivavano le spontanee italiane. Ora mi ritrovo con una laurea triennale in biologia e laureando in Monitoraggio Biologico. Titolo provvisorio della tesi? “Ricerche finalizzate alla conservazione delle Orchidee del Parco di Portofino”.
  • Da quanti anni ?
  • Dal 2008, quindi 6 anni. (Anche se nei primi 2-3 era più un “Obbligo”)
  • Quante piante hai ?
  • Un centinaio e il numero continua a crescere!
  • Quali piante costituiscono il cuore della tua collezione?
  • Paphiopedilum, Dendrobium, Tolumnia, Cymbidium, Phalaenopsis, Epidendrum, Serapias, Dactylorhiza, Pleione, Habenaria, Maxillaria etc…Le piante a cui sono più affezionato sono però una Vanda coerulea regalatami da mio padre che quest’anno mi ha regalato 6 steli floreali e una Pomatocalpa angustifolia, regalo di laurea di Alessandro Valenza.
  • Attualmente quali preferisci ? (genere, miniature, profumate, provenienza ecc)
  • Al momento preferisco i generi Paphiopedilum e Dendrobium ma mi piacciono molto tutte quelle profumate (Ho un Dendrobium delicatum enorme che mi ha riempito casa del suo profumo di giacinto) e le terricole (tropicali ed europee).
  • Come coltivi ? (casa, serra, orchidario)
  • Purtroppo solo in casa, in attesa di costruirmi una serra degna di questo nome!
  • Usi l'illuminazione artificiale? Se si di che tipo? Ne sei soddisfatto ?
  • Avendo una casa molto buia sono obbligato (soprattutto per la vanda) ad usare un faro led in inverno. Preferirei usufruire solo della luce solare ma per il momento non posso. Si potrebbero ottenere risultati migliori, ma, vista la fioritura della vanda, direi che non posso lamentarmi ;)
  • Solitamente gli appassionati trovano soluzioni a volte geniali per risolvere i vari problemi di coltivazione casalinga. Hai qualche idea da segnalare ?
  • Soluzioni geniali non direi, Ho semplicemente trovato 3 zone che possano simulare i 3 principali tipi diversi di ambiente durante l’inverno, serra fredda, intermedia e calda. Calda in casa, fredda fuori casa ma riparata dalla pioggia e intermedia in una doppia finestra, ideale per i Dendrobium e Paphio che vogliono il riposo. Per ovviare al problema dell’umidità metto vicino alle piante che tengo in casa un acquario in cui allevo Guppy e caridine senza il coperchio. in questo modo l’acqua che evapora alza l’umidità che altrimenti sarebbe bassissima.
  • E quali errori ?
  • Oltre a qualche marciume, tappa obbligata per ogni orchidofilo, principalmente gli errori che commetto sono dovuti alla mia scarsa memoria. A volte sposto momentaneamente le piante ma me le dimentico. Così mi sono ritrovato bruciature su foglie (per fortuna or capita di rado), oppure mancate fioriture da parte di Dendrobium che vogliono il riposo ma me le dimentico sotto la pioggia. Ora però ho fatto delle liste di piante con le stesse condizioni per facilitarmi le operazioni. Inoltre tendo a comprare ormai piante che vogliono stesse temperature, umidità e esposizione. Anche se ogni tanto mi lascio tentare…Tra le Orchidee ci sono specie fantastiche!
  • E i tuoi sogni nel cassetto?
  • Aprire una Serra-Laboratorio dove riprodurre gli ibridi che creo e le orchidee spontanee italiane per reintrodurle nei loro ambienti e venderle alla gente, evitando (si spera) così che le raccolgano in natura!
  • La coltivazione e quindi la passione per le orchidee ha influito sul rapporto con te stesso e con chi ti sta vicino, Se si in che modo?
  • Sì decisamente. In primo luogo mi ha trasformato da pessimista cronico a super ottimista. Sono rimasto colpito quando qualche settimana fa un mio amico mi ha detto:” La tua serenità mi rassicura!”. In quel momento ho realizzato quanto la mia passione mi avesse cambiato. In secondo luogo mi ha dato sicurezza. Mentre prima non ero sicuro al 100% di quello che volevo fare, ora si. E vedere i risultati dei miei lavori è gratificante. Settimane fa, dopo mie pubblicazioni su “GIROS Notizie” sono stato contattato da un gruppo di Norvegesi che mi voleva come guida per vedere orchidee che abbiamo solo in Liguria, Orchis patens e lingustica. Questo mi ha fatto sentire utile! Per non dimenticare poi che, lavorando nel monitoraggio delle orchidee spontanee, sono praticamente sempre all’aria aperta. C’è forse qualcosa di meglio? ;)

 
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