Mario Mastandrea - Orchideria di Morosolo - una medicina per l' anima

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Intervista all’amico Mario Mastandrea


Il primo incontro, in assoluto, erano le Cattleya che mio Papa regalava alla Mamma in particolari occasioni e le acquistava da un fiorista in Viale Montenero, a Milano..chissa se c’e ancora; erano fiori preziosi che mia Mamma teneva poi in una tazza con acqua, per conservarli il più possibile ed erano di un viola chiaro, con sfumature scure. L’ orchidea per antonomasia...Se chiudo gli occhi..le rivedo...Dopo, venendo avanti con gli anni, sempre dallo stesso fiorista, il bouquet di fiori bianchi e crema, colore anche del vestito della futura moglie, con,tra l’altro dei piccoli Cymbidium. Dopo, sempre venendo avanti con gli anni, l’incontro con il Pozzi, il Giancarlo per gli amici, che iniziava la coltivazione delle orchidee, passando dalle Poinsezie,d ai grandi Ciclamini e dalle altre qualità di fiori tipiche dei fioristi del varesotto. Nel frattempo, frequentazione delle associazioni di orchidioti! acquisto delle prime orchidee (Oncidium, Cattleya, Phalaenopsis, Dendrobium ect, ci siamo passati tutti) acquisto di libri (tra i primi la Bibbia della Tyson Northen) e costruzione della serra, nel piccolo giardino della villetta di Trezzano....Consumavo più gas per tenere i 20/24 gradi che per la casa intera..Però quando rientravo dal lavoro, mi tiravo dietro la porta della serra e rimanevo solo con le creature, tutto quanto rimaneva fuori (magari a 2/3 gradi sottozero) e dentro il loro profumo inebriante. Era il periodo che il Pozzi faceva il mercato a Milano,arrivava con un camioncino stracolmo di orchidee e io lo andavo a trovare per scambiare quattro chiacchiere...Era sempre allegro, con la battuta veloce e sagace (non so adesso...per l’allegria.... dato i tempi che corrono da Voi (vivo nei Caraibi da più di 20 anni ) ma la sagacia..certo, in quanto tipica dei varesini. Dopo, sempre andando avanti con gli anni, (1993), primo viaggio a Santo Domingo, Al Dominicus di Bayaybe, 15 giorni di sogno, perchè appena fuori dell’hotel una profusione di Broughtonia domingensis (allora si chiamava ancora Encyclia domingensis) e di Tolumnia compressicaule, guaianense, variegata, ect. Ho portato a Milano tre borsoni pieni (non si potrebbe dire, ma sono passati tanti anni ed era come scoprire delle pepite d’oro e chi le avrebbe lasciate...) Ne ho regalate molte agli amici,tra cui il Franco (Pupulin) che era emozionato dalla dimensione delle piante. L’anno successivo, nel mese di febbraio, la gioia della fioritura delle caribeñe..Allora mi sono detto, Mario “Fa minga el stupid, quello è il tuo nuovo Paese, quando potrai (certo in questo caso, e non solo in questo, le orchidee hanno un’attrazione da calamita, di 10.000 km.) Bene,andando avanti negli anni, sono arrivato nella Repubblica Dominicana, prima a Lasterrenas ed ora a PuertoPlata. Qui, quello che succede, quando vado nei boschi, nelle coltivazioni di caffè o nei cespugli spinosi, alla ricerca di orchidee che non ho è come....Siete mai andati a funghi o a pescare sui torrenti di montagna? Ecco, trovi una orchidea di una nuova specie o di un nuovo genere (attualmente qui scoperte più di 450 specie su 75 generi) che ancora non hai ed è come trovare un porcino di 1kg o una marmorata di 75 cm.! Rimanendo adesso negli anni! ho fatto amicizia con l’allievo prediletto del Pastore Donald D. Dod che è stato il massimo conoscitore delle orchidee di qui è di Puertorico, e tramite Lui ho appreso molto, in quanto era il responsabile dell’Orchidario del Giardino Botanico di Santo Domingo, ora è in pensione...come me. Adesso dovrei dirvi quante piante ho nel mio patio e anche quante ne ho in testa...Non è una cifra sconvolgente, circa 200, ma tutte sacrosante native e/o endemiche (non ne ho più di 2 o 3 per specie e a volte solo 1) e per i loro nomi e tutte le altre domande dell’intervista, se volete, seguitemi nei prossimi giorni. Adesso vado a dar da bere alle mie piantine, prima che il sole non me lo consenta più .Le piante che possiedo maggiormente, in quanto mi inducono a cercarle, studiarle, classificarle e farle vivere, sono da considerare tra le miniature...Ionopsis, Pleurothallis, Stelis, Isoschilus, Jacquiniella, Leochilus; mentre un capitolo a parte va per le...senza foglie che, praticamente incontri solo quando sono fiorite, del tipo Dendrophylax e la sua specie varius è veramente affascinante. Il cuore della collezione, ma devo dire i cuori, sono tutte le Encyclie e gli Epidendrum, dei quali,volendo,puoi trovarne a profusione (Epidendrum difforme in primis) e, magari, scoprirne uno nuovo per la scienza! La coltivazione delle mie orchidee, stante le condizioni ambientali favorevoli (mai sotto i 20 gradi anche di notte e tasso di umidità del 70/80%) è più che favorevole, devo solo stare attento ai...colpi di sole..e per questo sono sempre sotto protezione di un telo retinato, mentre quelle radicate nelle piante del patio, godono della loro ombra. Le irrigazioni,se non piove, sono giornaliere, a volte 2 volte al giorno e la concimazione (20,20,20) una volta al mese. Come soluzione, per chi può tenerne alcune sulle piante, ho trovato comodo e facile, l’utilizzo di piccoli chiodi ad U, sino al loro completo radicamento, mentre per gli Epidendrum, Brassie e altri, ottengo buoni risultati con vasi riempiti di ghiaia. La mia passione per le orchidee ha contagiato, ormai da anni, mia moglie che a volte, viene a camminare con me nelle boscaglie, e con la quale, sono sempre in lotta per arrivare primo a scoprire il nuovo fiore sbocciato. l sogni nel cassetto sono essenzialmente due, quello di aumentare la mia collezione di native (non sono che al 20%) e di allestire un Orchidario per la Città di Puerto Plata. Devo solo aggiungere che anche le orchidee purtroppo muoiono, ma quelle che vivono e si rinnovano, colmano i piccoli vuoti lasciati e mai come il fatto di osservarle crescere, attecchire nel nuovo supporto, sbocciare timidamente e poi fiorire (magari osservandole con una lente) può offrire a un pensionato come me (giunto quasi alla soglia dei 75) la serenità, la gioia e la voglia di proseguire. Posso solo aggiungere che la mia casa, le mie conoscenze circa i luoghi di crescita e la mia amicizia, sono disponibili per chi volesse venire da queste parti (solo attenti che è pericoloso perchè il tutto ti entra nel cuore e...forse non te ne stacchi più...Provare per credere!). Per chi vuole vedere...Ho un sito in Facebook ORQUIDEOFILOS DE NATIVAS Republica Dominicana. Auguri,un abbraccio e..in bocca alla bacca!
 
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